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Die Pilgerwege
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Diario del pellegrino: perché conviene scrivere lungo la strada

Di Christian Gebhardt,

Diario a fumetti aperto con una penna

In breve: La carta è leggera, non ha bisogno di corrente e non distrae. Il telefono è più pratico se vuoi unire immagini e testo.

Un cammino è fatto di molti giorni che poi sembrano simili. Dopo tre settimane quasi nessuno ricorda dove era la zuppa buona o come si chiamava la signora coreana. Bastano poche frasi la sera per fissarlo.

Cosa scriverci

Non devi fare letteratura. Bastano data, tappa, chilometri, un incontro e una frase su come stai. Con appunti di questo tipo nasce quasi da sé un racconto che anni dopo ti dirà più delle foto.

Carta o telefono

Un quadernino non pesa quasi nulla e funziona senza corrente. A molti fa anche bene mettere via il telefono la sera. Altri preferiscono dettare note vocali durante la pausa, un sistema più rapido che conserva l’umore del momento. Conta che tu riesca a continuare.

Non smettere

Scrivi subito dopo la doccia o davanti a un caffè, altrimenti prima o poi sarai troppo stanco. Non fissare una lunghezza minima. In certi giorni ci sarà una sola parola, e va bene così.

Diario e credenziale

I timbri sulla credenziale sono come un secondo diario. Se più tardi li metti uno accanto all’altro, rivedi tutto il viaggio. Tieni gli appunti in un sacchetto, perché la pioggia è il nemico peggiore.

Domande frequenti

Carta o telefono?

La carta è leggera, non ha bisogno di corrente e non distrae. Il telefono è più pratico se vuoi unire immagini e testo.